Recensioni - Emiliano Branda

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Recensioni

L'essenza
 

E' l'esordio di Emiliano branda per pianoforte solo. Le sue musiche si sono fino ad oggi potute ascoltare in molti programmi tv, cui ha fornito il commento sonoro. Qui Branda si cimenta in diciassette composizioni originali dove esprime, oltre a una tecnica invidiabilissima, un alto tasso emozionale. Come dice lui stesso, sono brani in cui «ho cercato di tramutare in quadri musicali parte delle emozioni, delle esperienze e dei sentimenti che mi porto dentro». E per far ciò, ecco lo strumento più complesso e meraviglioso che esista, il pianoforte. Non siamo davanti a complesse strutture per iniziati, ogni brano si aggira attorno ai 3 minuti e poco più. Il risultato è un viaggio fascinoso che potrà conquistare molti ascoltatori.

Federico Valli - JAM, Aprile 2009

Armonia di suoni per solo piano, l’Essenza é pura emozione che fa vibrare le corde del cuore. Lavoro di esordio dell’artista marinese Emiliano Branda, già autore di numerose musiche per noti programmi Rai, da “Mi manda Rai tre” a “Ballarò”, da “Tg3 Primo piano” a “Tg2 Salute”, a “Chi l’Ha visto”, l’Essenza si articola in diciassette brani, da lui composti ed eseguiti. Sound ricercatamente semplice, piacevole d’ascoltare anche per i profani della musica classica. Note dense di pathos s’intrecciano ad altre leggiadre, come fili d’erba al vento in un quadro d’autore. E’ come se i pensieri ballerini nati nella mente del musicista si posassero soavemente sui tasti di un ipotetico piano, sospeso in un tempo che è un non tempo, e che potrebbe essere in nessuno spazio e nello spazio. Ritmo calmo e denso come accade ne “L’ombra della sera”. Suoni che vanno, altri che vengono in “Altalena”, quasi alla ricerca mistica di un tempo perduto. Pace e serenità campeggia in “L’alba”. E ancora dolcezza, scampanellio di note che leggiadramente si posano in “Occhi socchiusi”. E poi c’è mistero come in “Cosa sarà”, quando la certezza di cosa non accadrà si mescola alla sicurezza di ciò che per forza deve succedere, con tutti i nostri dubbi ma nell’attesa di un domani. Un lavoro tessuto come trame di un ordito di seta da un musicista che ha ancora molto da dare e che merita di conquistare l’animo degli amanti del genere classico.

D. Mi dai una tua definizione di Musica?
R. La musica è la rappresentazione dell’in sé del mondo, come dice Schopenhauer, ovvero oggettivazione e immagine dell’intima essenza dell’uomo.
D. Che cos’è per te l’essenza?
R. L’essenza è il principio di ciò che realmente è, il nucleo fondamentale dell’essere.
D. Il titolo Flourish, perché?
R. Flourish? Mai chiedere il perché del titolo di un brano ad un musicista… qualcuno potrebbe ingelosirsi!!
D. E radio Cuba?
R. Quel giorno faceva molto freddo e avrei tanto voluto trovarmi su una spiaggia bianchissima e deserta sotto una palma zeppa di noci di cocco… ho messo le mani sul pianoforte ed è nata Radio Cuba, così, semplicemente….
D. L’altalena è la vita o quella dove dondolavamo da piccoli?
R. Oggi vorremmo morire, domani vorremmo “farci il mondo” alla Tony Manero… l’altalena è la vita, il quotidiano succedere degli stati d’animo.
D. Infine cosà sarà?
R. Cosa sarà? Dimmelo tu!!!

Angela Francesca D'Atri - LA VOCE dei CASTELLI, Luglio 2009

«La musica è, tra le arti, quella che più mi permette di esistere... diversamente, potrei solo essere». A dichiararlo è Emiliano Branda, musicista e pianista romano (precisamente di Frascati) che per il suo esordio discografico ha scelto di pubblicare un album "solo piano" intitolato L'essenza. Ascoltando i diciassette brani, emerge chiaro che Branda fin da piccolo è stato rapito e positivamente influenzato dalla musica di Chick Corea, Pat Metheny, Michael Nyman, Ryuchi Sakamoto e da "miti eterni" come Mozart, Beethoven e Debussy. Alcune suggestioni musicali si ritrovano in composizioni come la stessa title track oppure La fuga, L'ombra della sera e Flourish che mettono in evidenza una tecnica assai fine unita a una sensibilità emotiva di elevato spessore e profondità. I "quadri musicali" fluiscono liberi e leggeri, senza orpelli e fronzoli, nella loro "essenza", carichi di emozioni, esperienze e sentimenti che l'autore si porta dentro. Basta solo chiudere gli occhi e le note di Branda accompagnano l'ascoltatore in un viaggio che ha come unico punto di arrivo l'anima. A fine ascolto la sensazione è quella di essere arrivati lì dove solo il cuore può.

Andrea Direnzo - RARO, Novembre 2009

Sono usciti, negli ultimi tempi, nuovi, interessanti album per piano solo, a dimostrazione della vitalità, della ricchezza, della purezza sonora, di questo strumento musicale.

Emiliano Branda ha inciso “L’essenza” (Videoradio/ Rai Trade); comprende 17 “quadri musicali”, come li definisce, senza fronzoli ed orpelli, evitando eccessive orchestrazioni, che puntano per l’appunto all’essenzialità del suono “nudo”...

Disco lirico e intenso per un artista che sa “pennellare” con i tasti bianchi e neri.

Gaetano Menna - CAMPI SONORI, Novembre 2009

 
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